Polvere di stelle

Come mille emozioni, che rimangon nel cielo, indissolubilmente noi, a guardare in alto e, poi, aspettando che sia lì, come è semplice che sia, per veder cadere polvere di stelle sopra di noi. Pensavo che ti sfiorerò, ti osserverò pensare poi e cercherò di far brillare l’innocenza degli occhi tuoi; e vorrei poter per te, con le stelle accanto a noi, disegnar nel cielo angeli che faccian quello che vuoi. Non so se poi ci riuscirò, se poi te lo dimostrerò, riuscendo a far capire. Semplice sarà pensare poi, semplice sarà riuscire a far brillare il cielo ancora.

Per quello che non ti riuscirà, per mille emozioni chiuse in noi, per tutto quel tempo, ancora fragilmente poi, sola. Per i giorni in cui non mi rivedrai, per quelli in cui poi mi penserai, per tutto quel cielo ancora limpido per noi. Scenderò, e, se vuoi, sarà come una canzone per noi, e, se vuoi, verrò, per riempire quella che sei. Per dirti che sto bene pensando solo a noi, per dire che conviene guardare sempre il cielo, scrutando ancora in là, cercando stelle nuove.

E’ strano poi immaginarti lì, sdraiata su un letto che non rifai, intenta a stringer foto, poi pensando ad attimi che non hai. E non ci fermeremo mai; nulla mi impedirebbe poi di guardare ancora stelle in cielo, sentendo quella che sei. Non so se poi ti troverò, ma so che non mi fermerò, continuerò a cercare. Semplice sarà pensare poi, semplice sarà riuscire a far brillare il cielo ancora.

Per quello che non ti riuscirà, per mille emozioni chiuse in noi, per tutto quel tempo, ancora fragilmente poi, sola. Per i giorni in cui non mi rivedrai, per quelli in cui poi mi penserai, per tutto quel cielo ancora limpido per noi. Scenderò, e, se vuoi, sarà come una canzone per noi, e, se vuoi, vedrai polvere di stelle per noi.

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