L’entusiasmo del primo giorno di scuola

Per fortuna l’arrivo di Beatrice ha leggermente migliorato il torrido clima dei giorni passati. Solamente quel leggero e frizzantino venticello di questa mattina poteva riuscire a portare via, almeno per un po’, quel malinconico ricordo delle vicine giornate passate in spiaggia.

Con oggi, un po’ per tutti – chi prima e chi dopo – è ricominciata quella che rappresenterà la stagione 2012 – 2013 della nostra vita, che, come ogni anno, non può che partire all’insegna dei migliori propositi.

Alle facce sconsolate degli studenti che devono riaprire i libri, o dei professionisti che devono riposizionare la sveglia la domenica sera, l’unica magra consolazione è data da quel velo di leggera novità che aleggia in ogni ufficio. Intendiamoci, sicuramente tra pochi giorni si ricomincerà a lamentarsi del proprio capo, delle eccessive, e magari scorrette, competitività dei propri colleghi, o dell’ingiustizia nel vedersi assegnare i voti, ma almeno per oggi, ci piace fare i migliori progetti a proposito dei mesi che verranno. A sentire i nostri pensieri, quest’anno il PIL italiano esploderà, perderemo quei chili messi su negli ultimi mesi, e anche quell’amica, particolarmente sexy, a guardarla oggi sembra più abbordabile, dato che tra poche settimane saremo più affascinanti, vestiti meglio e anche con più capelli.

In realtà per molti questo impegno scemerà inevitalmente nel giro di poche settimane, ma questo leggero entusiasmo oggi mi ha fatto essere differente al lavoro, subendo senza troppo patire i soliti problemi aziendali e i capricci di una macchinetta del caffè che, nonostante la pausa, continua a fregarmi soldi.

In questo giorno dove le uniche persone felici sembravano dovessero essere le casalinghe – orgogliose di riconquistare i propri spazi dopo le espansioni estive dei mariti – anche i colori di colline che incontro ogni giorno parevano essere più accesi, quasi a volersi prepotemente differenziare.

Anche il mio piede destro, spesso confondibile con quello di un pensionato a passeggio, sembra oggi essere più pesante, desideroso a procedere più velocemente, quasi trepidante all’idea di vivere nuovamente una quotidianità che profuma di progetti, e di tante cose da fare.

E’ proprio in questa atmosfera di novità che si colloca questo messaggio, che, forte del fatto di essere inatteso, inizia a riempire un blog che finalmente prende vita e si aggiunge ai chilometri di parole che affollano la nostra vita, i nostri libri e i nostri pensieri.

Spinto da questa carica si lascia trainare verso un viaggio che non conosce, portando con sè una voglia di non tornare, ma anche la stessa curiosità con cui questa mattina aspettavo di rivedere i miei colleghi.

P.S.

Con il passare dei giorni la differenza di abbronzatura rispetto ai miei amici si noterà sempre di meno (a volte mi chiedo se d’estate anche la mia melanina se ne vada in vacanza), mentre mercoledì, quasi sicuramente, verranno a sistemare i distributori in azienda. A conti fatti, a parte il dover forse spiegare una bogna nella parte bassa della macchinetta del caffè, anche il futuro oggi sembra essere più roseo.

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